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Per creare un prodotto di alto livello bisogna utilizzare dei materiali di ottima qualità, nonché applicare un adeguato processo tecnologico. Grazie ai controlli eseguiti in ogni fase di lavorazione, vengono prodotti degli ancoraggi da roccia che non solo rispettano la norma EN 959:2007, ma si caratterizzano anche per una maggiore resistenza.

1. Materiali

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Per la produzione vengono utilizzati dei trafilati di acciaio inox austenitico di due tipi: 0H18N9 (AISI 304) e 0H17N12M2T (AISI 316). Ovviamente nel caso degli ancoraggi composti di più elementi (per esempio punti di discesa) tutti i componenti vengono realizzati dallo stesso tipo di acciaio, il ché esclude la comparsa di corrosione galvanizzata. I trafilati provengono da rinomate fonderie spagnole e vengono acquistati tramite degli importatori autorizzati. Durante il processo di saldatura vengono utilizzati leganti del principale produttore di materiali per saldatura - l’azienda ESAB, selezionati adeguatamente in base al tipo di acciaio da saldare. La saldatura con la tecnica TIG richiede l’utilizzo di adeguati gas di schermatura; nel caso dell’acciaio austenitico gli effetti migliori vengono ottenuti con l’utilizzo di argon (Ar) con una piccola aggiunta (0,03%) di monossido di azoto (NO).

2. Macchinari

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Per ottenere una corretta saldatura è necessario utilizzare dei macchinari di ultima generazione, che garantiscono la costanza di tutti i parametri prestabiliti del passaggio della corrente, in conformità all’istruzione tecnologica. Per rispondere alle esigenze vengono utilizzati i macchinari ad inverter per la saldatura dell’azienda JLT, che permettono il lavoro con la tecnica TIG PULSE e il processo dei parametri della corrente di saldatura è pienamente programmabile.

3. Lavorazione plastica

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Il taglio, la godronatura e la piegatura dei trafilati in acciaio vengono eseguiti solamente a freddo e con l’utilizzo di presse meccaniche di alta efficienza. Gli attrezzi realizzati durante la fase di produzione permettono di ottenere una controllata e riproducibile forma di singoli elementi dell’ancoraggio.

4. Preparazione alla saldatura

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Prima del processo di saldatura è indispensabile pulire gli elementi in acciaio dalle sostanze lubrificanti, utilizzate durante la lavorazione plastica. Per questo scopo si usano le soluzioni decapanti e in seguito forti detergenti alcalini. Dopo il lavaggio in acqua è indispensabile asciugare le superficie da saldare.

5. Saldatura

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Tutti gli elementi sono saldati manualmente con la tecnica TIG PULSE con schermatura di Argon, in conformità all’elaborata istruzione tecnologica. Questo permette di ottenere delle saldature precise che non richiedono un’aggiuntiva lavorazione meccanica.

6. Decapaggio

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Durante il processo di saldatura si crea uno strato di ossidi colorati, che, in via preliminare, viene rimosso con le soluzioni decapanti. Grazie a questo la totale pulizia delle saldature e della superficie di metallo nell’immediata prossimità risulta molto facile attraverso la spazzolatura. La rimozione degli scolorimenti che si creano a causa degli ossidi è indispensabile per la successiva passivazione a cui vengono sottoposte le superfici degli ancoraggi.

7. Spazzolatura

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La totale e ultima rimozione delle impurità dalla superficie degli elementi saldati viene effettuata attraverso una lavorazione meccanica con l’uso di spazzole inox di diversa gradazione di filo.

8. Passivazione della superficie

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La fase finale del processo tecnologico è costituita dall’immersione in una vasca per la passivazione, che fa sì che sulla superficie degli ancoraggi si crea uno strato passivo, che aumenta notevolmente la resistenza alla corrosione. Dopo l’immersione nella soluzione acida è indispensabile provvedere al risciacquo neutralizzante

9. Marcatura

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La marcatura laser permette una permanente identificazione dei singoli modelli di ancoraggi in conformità alle disposizioni della norma EN 959.